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Verso il primo congresso del Pd

Agosto 26, 2009 · Lascia un Commento

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seminario 29/08 – Bologna

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Darker Than Black

Giugno 25, 2009 · Lascia un Commento

<< Il destino è inevitabile, ma resistergli è uno stile di vita>>

Darker Than black è un anime creato da Tensai Okamura e dallo studio Bones, che venne trasmesso per la prima volta al pubblico giapponese nel 2007.  L’anime venne, poi,  rielaborato in manga ed ora è in Italia disponibile a cura di Planet Manga.

Darker Than Black è una storia ambientata in un Giappone, attuale, segnato da una guerra mondiale, terminata, ma catastrofica, a tal punto che l’assetto modiale è mutato in modo irreversibile. In questo giappone è comparso un Hell’s Gate, un muro, un confine, tra quello che le persone possono e devono vedere e sapere, e ciò che deve rimanere celato, invalicabile, pericoloso, un “nuovo mondo a metà”. La guerra fu tanto terribile perchè invece delle consuete armi, vennero usati i Contractor, coloro che sono legati da un contratto che dà loro dei poteri ( contratto gravità, contratto elettricità, contratto esplosione, ecc….), i contractor, a loro volta, usano le Doll, mezzi passivi, privi di anima. Ogni contractor ripaga il potere concessogli attraverso ricompense attivate dopo ogni utilizzo del proprio contratto/potere, ne sono esempi il mangiare moltissimo, l’ ingerire sigarette, il bere in continuazione, ed anche lo spezzarsi le dita, e via dicendo.

<< Lo sapevi che ogni volta che vedi da qui cadere una stella significa che uno di loro è morto? Da qualche parte in questo mondo un contractor è appena morto. Dieci anni fa il cielo stellato scomparve e fu sostituito da questa imitazione. Esseri senza emozioni e dai poteri sovrumani conosciuti come contractor, entità senz’anima chiamate Doll… Diversi governi temendo che le informazioni su di essi  divenissero di dominio pubblico, usarono una nuova tecnologia derivata dal Gate denominata M.E. per cancellare la memoria di tutti quelli che erano entrati in contatto con loro. Questo non ha impedito loro di continuare a usare i contractor>>.  Come spiega Shidona Chiaki a Hei, Li Shengshun, il protagonista dell’anime.

Hei, finge di essere Li Shengshun, un comune studente cinese fuori sede a Tokio, ma nella realtà egli  lavora per il Sindacato assieme a Mao (un contractor che ha l’abilità di trasferire il proprio sè da corpo a corpo animale, mantiene nell’anime sembianze di Gatto), Huang (un uomo che ha il compito di controllare i contractor per il sindacato), Yin (una Doll, uno spirito che osserva i contractor e il loro agire, mediante la presenza d’acqua).  Hei riesce a portare l’emozione in quelle macchine assassine, in quei contractor << bugiardi e traditori>>, come egli stesso è e li definisce, nel secondo episodio. Oltre ai contractor e alle Doll,  emergono i moratoria, coloro ai quali è stato posticipata l’esecuzione del loro contratto, il loro destino è segnato da una inesorabile deriva che conduce con forza al paradiso o all’inferno.

Sono 25 gli episodi, ciascuno dei quali vede due lotte parallele indirizzate al mondo dei contractor e degli uomini ignari, lotte condotte da Hei, BK201, in nome dell’amore che lo lega alla sorella Pai, e  in nome del Sindacato che vuole raggiungere il suo massimo potere, usando l’oscuro mietitore, il più temuto dei contractor, Hei, appunto. Il Sindacato si scoprirà avere sostanziosi appoggi, persino all’interno di quella polizia che tenta di inseguire e placlare i contractor, esclusivamente per la pubblica sicurezza. Questa polizia nell’anime è la quarta sezione degli affari esteri, guidata da Kirihara Misaki, una donna, un personaggio femminile, che si mostra forte e puro, non sottomettibile mediante promozioni.


[contenuti spoiler]

Dentro il Gate <puoi recuperare quello che hai perso>, dentro il Gate si trova il  “frammento di meteorite”, sostanza presente anche presso il Heaven’s Gate, situato in quella America del sud, sparita orizzontalmente e invisibile verticalmente, come spiega il dott. Schroeder, colui che è la fonte di spiegazione finale della storia. Il dott. Schroeder spiega che a far sparire l’america del sud, non è stato tanto il meteorite, quanto un fenomento significativo, probabilmente una emanazione di particelle di corrente elettrica prodotta da un contractor speciale. Lo scienziato lavora per un’organizzazione interessata a riprodurre i meccanismi che hanno fatto esplodere l’america del sud, per far sparire i Contractor, divenuti ormai scomodi.

Un gruppo di contractor, coordinati da Amber, sentono la loro fine, capiscono che si stanno effettuando esperimenti indirizzati alla loro uccisione, capiscono che è giunto il momento della scelta per la sopravvivenza, per la quale hanno bisogno di Hei. Il protagonista dovrà scegliere se effettuare lo scoppio elettrico ed indirizzarlo verso gli uomini per salvare i contractor, oppure lasciare che l’organizzazione proceda con l’esperimento e riproduca l’esplosione indirizzata ai contractor. La scelta sarà segnata dalla presa di coscienza di sè.

< Finalmente questo è l’inizio della fine,

dietro la nebbia che tutto nasconde>.

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Organizzare viaggi su internet: Paris

Maggio 4, 2009 · 2 Commenti

Quando viaggio organizzo tutto l’indispensabile su internet, ho deciso di fare una prova, prendendo come meta esemplificativa Paris.

La prima cosa da fare è cercare il sito ufficiale della città, perchè potremmo trovare informazioni utili riguardo ai trasporti, agli alloggi e comunque al risparmio: http://www.paris.fr/en, comtrolliamo, poi,  su wikipedia se ci sono collegamenti ad altri link utili, relativi a musei della città o eventi in programmazione nei giorni da noi scelti per il viaggio: http://en.wikipedia.org/wiki/Paris; http://en.parisinfo.com/ ; http://www.paris.fr/museums and theatres.  E’ importante cercare informazioni in questi siti perchè, ad esempio, molte città, come Stoccolma e la stessa Parigi, prevedono delle carte settimanali o giornaliere, acquistabili ad un prezzo fisso, che  hanno validità su tutti i mezzi pubblici della città. Ci sono poi carte convenienza per visitare un numero fisso di musei a metà prezzo. Ci sono anche siti ufficiali di città, come Francoforte, che linkano all’ostello pubblico, estremamente conveniente e comodo. Insomma è utile scavare dentro ai siti ufficiali delle città che si va a visitare.

Visto l’insieme ora scendiamo nel dettaglio, pratico.  Cerchiamo dove dormire ed iniziare così a fare anche un bilancio di quanto costerà il soggiorno. Siti utili in questo caso sono:  http://www.hostelworld.com/Paris ed anche  http://www.hostels.com/Paris.  Non dobbiamo farci ingannare dai nomi dei siti, perchè anche nei due indirizzi qui citati, si trovano occasioni riguardo ad hotels e appartamenti. In questi siti, da me usati, si può pagare, in alcuni casi, già il conto totale delle notti che si vogliono prenotare, come si può pagare solo la prenotazione, in modo sicuro. E’ conveniente questo perchè si gestiscono meglio i soldi che ci si porta con sè. Ovviamente la disponibilità trovata in un giorno, cambia già dal giorno seguente, quindi è meglio organizzare velocemente.

copenhagen

Vista la disponibilità della camera, di carte convenienza, cerchiamo ora voli e prezzi degli stessi. Personalmente scelgo Ryanair ed allora:

voli-paris1

Quindi abbiamo trovato offerte vantaggiose di volo, quali: Partenza da Milano a Bergamo, 31 maggio,  a costo di 2 euro, più spese di check in ( solitamente di 20 euro a  biglietto ) che troverete via email prenotando il volo; stesso prezzo per il ritorno, il giorno 12 giugno.  Cercando le camere libere, per quei giorni risultati convenienti per i voli, si trovano ancora abbastanza ostelli, ma anche Hotel, uno tra i quali sembra avere buoni commenti su hostel.com. Si nota che ha disponibiltà anche di una camera privata twin, il  prezzo totale per quei giorni sarebbe qui di 800 euro, quindi 400 euro a testa dalla notte del 1 giugno a quella del 11 giugno:

hostel-com-paris

In un altro Ostello “Woodstock hostel” si fa un prezzo totale di 384 euro in una stanza da 6 letti mista. Il “Vintage Hostel” invece ha libere anche camere private per un prezzo per due di 708 euro. Insoma c’è ancora un pò di scelta, nonostante la partenza sia a breve.

Dopo aver chiaro dove dormire si può cercare sempre sul sito della città una mappa e inizare a segnare i posti indispensabili da visitare, successivamente sarebbe bene mandare una email, per definitiva sicurezza, agli hostels/hotels scelti per dormire, possono essere anche più di uno nella stessa vacanza, ai fini del risparmio. Tutto dipende dallo spirito con cui si sceglie di viaggiare. E’ ovvio inoltre che usando gli stessi link si può trasformare tutto il viaggio come si preferisce, dalla meta ai giorni. Infine, per raggiungere un completo risparmio si deve prenotare con grande anticipo, ottendo così anche la totale disponibilità di alloggi. Sono stata a Francoforte e a Stoccolma, nello stesso viaggio, spendendo nel totale 600 euro, solo perchè ho prenotato a Settembre per Dicembre. Ci tengo a concludere questo post, sottolineando che il risparmio ricavato non è sinonimo di scomodità, di sacrificio o di insicurezza. Basta sapere questo per capire il valore di un viaggio organizzato da sè e il valore del risparmio. La differenza in un viaggio la fanno solo le persone e il loro spirito di viaggiatore che ognuno porta con sè, non serve molto altro.

In conclusione consiglierei di viaggiare a fine ottobre a Parigi: Ostello; Volo andata; Volo ritorno.  Ricordo i seguenti linkl utili: Mappa; Riguardo alla Metro; La politica della città riguardo al turismo; Le carte mobilità costituite da Parigi.

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in viaggio per Siena

Aprile 12, 2009 · Lascia un Commento

Immaginando che, in un momento qualunque, un qualunque individuo decida che sarebbe bello visitare finalmente Siena, allora il nostro viaggio ha inizio e parte da Rimini.

Non è il caso di proseguire verso nord  per utilizzare la E45 che collega Cesena a Roma, perchè, in realtà, si è già perso troppo tempo per raggiungere tale strada, e  poi, perchè raggiunta la strada ti rendi conto di quanto sia un interminabile linea retta tra i colli che è segnata solo da profonde buche. E’ meglio scendere fino ad Urbino, per esempio, e da lì passare per Apecchio, Acqualagna, fino a Città di castello, dalla quale si può giungere ad  Arezzo.  Infine, se queste prime due ipotesi non soddisfano si può scegliere di passare per l’Umbria.

Google Maps

imm.str.

Per coloro i quali amano la guida, consiglierei, umilmente, la strada di Urbino, caratterizzata da un bellissimo paesaggio naturale ed anche da bellissimi paesini, nei quali è possibile sostare brevemente. Da Arezzo, le città toscane sono tutte collegate tramite una strada molto ben organizzata, dove è impossibile sbagliare. im.

Giunti a Siena si deve cercare un parcheggio; se si è ancora freschi sarebbe bene continuare a girare la città per trovare un parcheggio libero, non a pagamento, in caso contrario, si può subito sostare nei parcheggi a pagamento, che prevedono una tariffa di 1,60 euro all’ora, circa. La cosa più importante da segnalare di questi parcheggi, secondo me, è il fatto che si paga in un apposito ufficio situato nel lato della città corrispondente a Porta San Francesco, qui ci sono anche le scale mobili ( gratuite ) per salire fino al centro.  Praticamente si tratta dalla prima porta, del primo ingresso, che si trova, sostando subito nei parcheggi a pagamento, immediatamente visibili entrando a Siena!

Siena ha tutti i tratti caratteristici della Toscana. Come molte altre città toscane sembra un quadro dai colori caldi delle case e delle piazze,ma anche dai colori puri dei monumenti e delle chiese.  Siena è un borgo su un colle, per qualche verso ricorda Urbino, dal momento che appare divisa, tagliata, spartita dall’incrocio di stretti vicoli con le vie principarli. Il centro storico è cinto, protetto, dalle mura, lungo le quali vi sono le porte di ingresso; tutto sembra piccolo, ma immenso, raccolto attorno al Duomo e a Piazza del campo.

Piazza del Campo trova il suo momento massimo di bellezza quando è riempita da gente che si sdraia o si siede lungo le sue assi.

Dimostra, inoltre, di essere una città viva, vivace, dinamica, in ogni momento. Tentando di conoscere meglio la città, personalmente, ho notato che era più raccolta di quanto pensassi, ma anche che è più “isolata”, di quanto pensassi. Non affermo che sia un suo svantaggio, come non affermo che sia un suo vantaggio. Semplicemente mi è apparsa una città lontana da tutte le altre, rapita solo dai suoi rumori e dai suoi silenzi.

Sarà ormai la terza o quarta volta che mi reco in toscana, è sempre meravigliosa, unica, dipinta alla perfezione, vivace; noto sempre con piacere che è un territorio visitato, assaporato, vissuto, da quei turisti che, ormai, altre zone d’Italia rimpiangono, è un territorio a sè, un’ Italia che cattura sempre chiunque.

Foto Siena

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L (Hideki Ryuga/Ryuzaki/Eraldo Coil/Deneuve)

Marzo 3, 2009 · Lascia un Commento

L è il detective più famoso del mondo e nella prima parte della serie si occupa del caso Kira e di conseguenza è il primo antagonista di Light.

Del suo passato si sa poco, soltanto che è cresciuto nell’orfanotrofio per i bambini intellettualmente dotati “Wammy’s House” fondato da Watari, il quale gli è sempre stato vicino allevandolo e assistendolo nei casi di cui si occupa.

Ha vissuto in inghilterra per 5 anni durante i quali ha vinto la England Junior Cup del campionato di tennis.

Il suo aspetto trasandato ed eccentrico maschera le sue abilità intellettive ed analitiche, analizza sempre fino in fondo le situazioni che gli si presentano ed è estemamente meticoloso in tutto ciò che fa, non lasciando mai nulla al caso.
Ha diverse abitudini particolari come quella di non portare i calzini, mangiare solo dolci rimanendo comunque sottopeso (ritiene che il suo cervello usi la maggior parte degli zuccheri che ingerisce), accovacciarsi invece di sedersi (dice che sedendosi normalmente perde il 40% della sua capacità di ragionamento), dormire molto poco (e ciò causa delle profonde occhiaie).
Nonostante la sua riflessività è anche capace di agire velocemente quando la situazione lo richiede.
E’ un tipo solitario, sospettoso e non si fida di nessuno (a parte Watari).
Crede molto nelle sue capacità e ritiene che il tratto più infantile del suo carattere sia di non saper perdere nemmeno quando si tratta di sfide poco importanti.Cerca la verità con ogni mezzo,è animato da un profondo senso di giustizia e non disdegna l’uso di rimedi estremi per perseguirla.
Svolge il suo lavoro usando diversi pseudonimi al fine di proteggere la sua identità:

_ Hideki Ryuga - all’università durante il caso Kira

Siccome Kira ha bisogno di nome, cognome e volto per uccidere, lui usa il nome di un cantante/attore famoso cosicchè se Light dovesse scrivere questo nome ucciderebbe l’attore perchè, come Light stesso ammette, per sbaglio potrebbe collegarlo mentalmente all’artista piuttosto che a lui e se dovesse morire si avrebbe prova certa che lui è Kira

_ Ryuzaki – nel quartier generale del caso Kira

Nome che devono utilizzare i membri della squadra investigativa su Kira durante le indagini

_ Eraldo Coil/Deneuve – in tutti gli altri casi

Sono gli pseudonimi rispettivamente del primo e del secondo detective più famoso del mondo (il primo ovviamente è L).Il fatto che lui impersoni tutti e 3 viene rivelato solo ai membri della squadra investigativa ed ad altri stretti collaboratori di L.

Il suo vero nome lo si può apprendere soltanto dal tredicesimo volume del manga Death Note: How To Read 13 che contiene moltissimi approfondimenti sui personaggi.

Con un pò di incredulità si scopre che il suo vero nome è proprio L, L Lawliet.
Un’altra misura di protezione che utilizza è quella di avvalersi dell’appoggio di Watari (ovviamente vestito in modo da non essere identificato) come mediatore quando gli viene affidato un caso, mostrandosi attraverso allo schermo di un computer con solo la lettera L (di colore nero su sfondo bianco) e sintetizzando la sua voce.
Il suo aspetto è conosciuto solo da un ristretto numero di collaboratori, di cui si serve per risolvere i casi che sceglie visto che lui non si mostra mai e di conseguenza non scende mai direttamente in campo.
Quando il metodo investigativo che ha utilizzato fino a quel momento (ovvero le telecamere di sorveglianza ed i media) lo precludono dall’avanzare nella raccolta di prove, si trova costretto a presentarsi personalmente prima ad alcuni membri della polizia giapponese, poi al suo maggior sospettato Light Yagami.Giustifica i suoi sospetti dicendo che tra tutte le persone su cui ha investigato, lui è l’unico ad essere risultato “troppo perfetto”.
Per questo motivo si iscrive all’università che frequenta presentandosi come Ryuga Hideki e sfida Light direttamente dicendogli “Io sono L”.In questo modo se lui dovesse morire nonostante lo pseudonimo i sospetti su di lui aumenterebbero notevolmente.
Dice di sospettare di lui solo al 5% ma le sue azioni dimostrano che la percentuale è di molto superiore a quella espressa a parole (probabilmente per non agitare la sua squadra visto che Light è il figlio di uno dei componenti), anzi a quel punto l’unica cosa che secondo lui manca sono le prove concrete.La certezza non gli basta (e non bastano nemmeno al mondo che lo circonda) e nonostante trascorra svariate sezioni narrative essendo certo della colpevolezza di Light, si rifiuta di fermarlo finchè non trova prove a sostegno della sua tesi.
Successivamente a questo incontro invita Light ad unirsi alla squadra investigativa così da poterlo sorvegliare più a lungo e più da vicino.E infatti la loro sfida è in continua evoluzione, ognuno cerca di prevedere le mosse dell’altro, e rimanere sempre un passo avanti.Si accorgono di essere molto simili sia nel modo di ragionare che in quello di agire anche se attuano i loro principi in maniera diversa.Light spesso si fa offuscare dall’orgoglio e dalle emozioni mentre L svolge il suo lavoro con lucidità e fa sempre tutto ciò che è necessario fare.E’ sempre molto diretto e non gli piacciono i giri di parole a meno che non abbia un buon motivo (mettere alla prova le persone, verificare delle teorie, confermare sospetti,ecc) mentre Light si nasconde spesso dietro a maschere per manipolare le persone e far credere loro ciò che vuole (gli unici momenti in cui esprime i suoi veri pensieri sono quando è da solo o con lo Shinigami Ryuk,quando perde la memoria e nell’ultimo episodio della serie).Nonostante la loro vicinanza e diverse prove dell’innocenza del suo sospettato (alcune contraffatte da Light) L non cambia mai la sua posizione e continua a seguire la pista che ha identificato come la più giusta.Anche quando Light perde la memoria e riacquista la sua purezza (non essendo più corrotto dal potere del Death Note) trova sospetto il repentino cambiamento di personalità e invece di ricredersi si convince ancora di più.
Qualsiasi cosa accada i suoi sospetti non calano mai perchè non trova mai una prova concreta che scagioni completamente Light (l’unica che c’era era stata contraffatta da Light facendo scrivere allo Shinigami Ryuk una regola falsa sul Death Note, a cui L non ha mai creduto)
L è sempre stato il nemico più temibile per Light perchè riusciva sempre a prevedere le sue mosse ed è l’unica persona che non è mai riuscito a manipolare.Non è riuscito ad ucciderlo direttamente scrivendolo sul Death Note ma convincendo la Shinigami Rem a farlo per lui.E mentre moriva Light reggendo il suo corpo negli ultimi istanti di vita, fa cadere per qualche istante la sua maschera mostrando il sogghigno di Kira che gioiva per la vittoria.
Alla fine si può dire che L, nonostante sia morto, abbia raggiunto ciò che più desiderava, la Verità, scoprendo la vera identità di Kira e confermando i suoi sospetti.
Light invece morendo nell’ultimo episodio della serie, ha perso le cose per lui più importanti, vale a dire la sua vita (non ha mai fatto lo scambio degli occhi con Ryuk proprio per vivere il più a lungo possibile nel suo mondo ideale) e il dominio incontrastato sul mondo.
Nell’anime il colore con cui viene caratterizzato L è blu il e secondo la cromatologia e la teoria dei colori di Isaac Newton simboleggia profondità, stabilità, fiducia, comprensione, lealtà, saggezza, intelligenza, coscienza, intelletto, verità, calma e senso di appartenenza.
Il blu scuro in particolare è associato a saggezza, conoscenza, integrità e serietà.
Light invece viene caratterizzato dal rosso che simboleggia energia, forza vitale, impulso, volontà di vincere, potere, pericolo, desiderio.
Il rosso scuro in particolare è associato a vigore, forza di volontà, rabbia, coraggio, malizia, ira, superbia.

Autrice di questo post: Nocturnelilium

Alcune Foto Death Note

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