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L (Hideki Ryuga/Ryuzaki/Eraldo Coil/Deneuve)

Marzo 3, 2009 · Lascia un Commento

L è il detective più famoso del mondo e nella prima parte della serie si occupa del caso Kira e di conseguenza è il primo antagonista di Light.

Del suo passato si sa poco, soltanto che è cresciuto nell’orfanotrofio per i bambini intellettualmente dotati “Wammy’s House” fondato da Watari, il quale gli è sempre stato vicino allevandolo e assistendolo nei casi di cui si occupa.

Ha vissuto in inghilterra per 5 anni durante i quali ha vinto la England Junior Cup del campionato di tennis.

Il suo aspetto trasandato ed eccentrico maschera le sue abilità intellettive ed analitiche, analizza sempre fino in fondo le situazioni che gli si presentano ed è estemamente meticoloso in tutto ciò che fa, non lasciando mai nulla al caso.
Ha diverse abitudini particolari come quella di non portare i calzini, mangiare solo dolci rimanendo comunque sottopeso (ritiene che il suo cervello usi la maggior parte degli zuccheri che ingerisce), accovacciarsi invece di sedersi (dice che sedendosi normalmente perde il 40% della sua capacità di ragionamento), dormire molto poco (e ciò causa delle profonde occhiaie).
Nonostante la sua riflessività è anche capace di agire velocemente quando la situazione lo richiede.
E’ un tipo solitario, sospettoso e non si fida di nessuno (a parte Watari).
Crede molto nelle sue capacità e ritiene che il tratto più infantile del suo carattere sia di non saper perdere nemmeno quando si tratta di sfide poco importanti.Cerca la verità con ogni mezzo,è animato da un profondo senso di giustizia e non disdegna l’uso di rimedi estremi per perseguirla.
Svolge il suo lavoro usando diversi pseudonimi al fine di proteggere la sua identità:

_ Hideki Ryuga - all’università durante il caso Kira

Siccome Kira ha bisogno di nome, cognome e volto per uccidere, lui usa il nome di un cantante/attore famoso cosicchè se Light dovesse scrivere questo nome ucciderebbe l’attore perchè, come Light stesso ammette, per sbaglio potrebbe collegarlo mentalmente all’artista piuttosto che a lui e se dovesse morire si avrebbe prova certa che lui è Kira

_ Ryuzaki – nel quartier generale del caso Kira

Nome che devono utilizzare i membri della squadra investigativa su Kira durante le indagini

_ Eraldo Coil/Deneuve – in tutti gli altri casi

Sono gli pseudonimi rispettivamente del primo e del secondo detective più famoso del mondo (il primo ovviamente è L).Il fatto che lui impersoni tutti e 3 viene rivelato solo ai membri della squadra investigativa ed ad altri stretti collaboratori di L.

Il suo vero nome lo si può apprendere soltanto dal tredicesimo volume del manga Death Note: How To Read 13 che contiene moltissimi approfondimenti sui personaggi.

Con un pò di incredulità si scopre che il suo vero nome è proprio L, L Lawliet.
Un’altra misura di protezione che utilizza è quella di avvalersi dell’appoggio di Watari (ovviamente vestito in modo da non essere identificato) come mediatore quando gli viene affidato un caso, mostrandosi attraverso allo schermo di un computer con solo la lettera L (di colore nero su sfondo bianco) e sintetizzando la sua voce.
Il suo aspetto è conosciuto solo da un ristretto numero di collaboratori, di cui si serve per risolvere i casi che sceglie visto che lui non si mostra mai e di conseguenza non scende mai direttamente in campo.
Quando il metodo investigativo che ha utilizzato fino a quel momento (ovvero le telecamere di sorveglianza ed i media) lo precludono dall’avanzare nella raccolta di prove, si trova costretto a presentarsi personalmente prima ad alcuni membri della polizia giapponese, poi al suo maggior sospettato Light Yagami.Giustifica i suoi sospetti dicendo che tra tutte le persone su cui ha investigato, lui è l’unico ad essere risultato “troppo perfetto”.
Per questo motivo si iscrive all’università che frequenta presentandosi come Ryuga Hideki e sfida Light direttamente dicendogli “Io sono L”.In questo modo se lui dovesse morire nonostante lo pseudonimo i sospetti su di lui aumenterebbero notevolmente.
Dice di sospettare di lui solo al 5% ma le sue azioni dimostrano che la percentuale è di molto superiore a quella espressa a parole (probabilmente per non agitare la sua squadra visto che Light è il figlio di uno dei componenti), anzi a quel punto l’unica cosa che secondo lui manca sono le prove concrete.La certezza non gli basta (e non bastano nemmeno al mondo che lo circonda) e nonostante trascorra svariate sezioni narrative essendo certo della colpevolezza di Light, si rifiuta di fermarlo finchè non trova prove a sostegno della sua tesi.
Successivamente a questo incontro invita Light ad unirsi alla squadra investigativa così da poterlo sorvegliare più a lungo e più da vicino.E infatti la loro sfida è in continua evoluzione, ognuno cerca di prevedere le mosse dell’altro, e rimanere sempre un passo avanti.Si accorgono di essere molto simili sia nel modo di ragionare che in quello di agire anche se attuano i loro principi in maniera diversa.Light spesso si fa offuscare dall’orgoglio e dalle emozioni mentre L svolge il suo lavoro con lucidità e fa sempre tutto ciò che è necessario fare.E’ sempre molto diretto e non gli piacciono i giri di parole a meno che non abbia un buon motivo (mettere alla prova le persone, verificare delle teorie, confermare sospetti,ecc) mentre Light si nasconde spesso dietro a maschere per manipolare le persone e far credere loro ciò che vuole (gli unici momenti in cui esprime i suoi veri pensieri sono quando è da solo o con lo Shinigami Ryuk,quando perde la memoria e nell’ultimo episodio della serie).Nonostante la loro vicinanza e diverse prove dell’innocenza del suo sospettato (alcune contraffatte da Light) L non cambia mai la sua posizione e continua a seguire la pista che ha identificato come la più giusta.Anche quando Light perde la memoria e riacquista la sua purezza (non essendo più corrotto dal potere del Death Note) trova sospetto il repentino cambiamento di personalità e invece di ricredersi si convince ancora di più.
Qualsiasi cosa accada i suoi sospetti non calano mai perchè non trova mai una prova concreta che scagioni completamente Light (l’unica che c’era era stata contraffatta da Light facendo scrivere allo Shinigami Ryuk una regola falsa sul Death Note, a cui L non ha mai creduto)
L è sempre stato il nemico più temibile per Light perchè riusciva sempre a prevedere le sue mosse ed è l’unica persona che non è mai riuscito a manipolare.Non è riuscito ad ucciderlo direttamente scrivendolo sul Death Note ma convincendo la Shinigami Rem a farlo per lui.E mentre moriva Light reggendo il suo corpo negli ultimi istanti di vita, fa cadere per qualche istante la sua maschera mostrando il sogghigno di Kira che gioiva per la vittoria.
Alla fine si può dire che L, nonostante sia morto, abbia raggiunto ciò che più desiderava, la Verità, scoprendo la vera identità di Kira e confermando i suoi sospetti.
Light invece morendo nell’ultimo episodio della serie, ha perso le cose per lui più importanti, vale a dire la sua vita (non ha mai fatto lo scambio degli occhi con Ryuk proprio per vivere il più a lungo possibile nel suo mondo ideale) e il dominio incontrastato sul mondo.
Nell’anime il colore con cui viene caratterizzato L è blu il e secondo la cromatologia e la teoria dei colori di Isaac Newton simboleggia profondità, stabilità, fiducia, comprensione, lealtà, saggezza, intelligenza, coscienza, intelletto, verità, calma e senso di appartenenza.
Il blu scuro in particolare è associato a saggezza, conoscenza, integrità e serietà.
Light invece viene caratterizzato dal rosso che simboleggia energia, forza vitale, impulso, volontà di vincere, potere, pericolo, desiderio.
Il rosso scuro in particolare è associato a vigore, forza di volontà, rabbia, coraggio, malizia, ira, superbia.

Autrice di questo post: Nocturnelilium

Alcune Foto Death Note

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