Immaginando che, in un momento qualunque, un qualunque individuo decida che sarebbe bello visitare finalmente Siena, allora il nostro viaggio ha inizio e parte da Rimini.
Non è il caso di proseguire verso nord per utilizzare la E45 che collega Cesena a Roma, perchè, in realtà, si è già perso troppo tempo per raggiungere tale strada, e poi, perchè raggiunta la strada ti rendi conto di quanto sia un interminabile linea retta tra i colli che è segnata solo da profonde buche. E’ meglio scendere fino ad Urbino, per esempio, e da lì passare per Apecchio, Acqualagna, fino a Città di castello, dalla quale si può giungere ad Arezzo. Infine, se queste prime due ipotesi non soddisfano si può scegliere di passare per l’Umbria.
Per coloro i quali amano la guida, consiglierei, umilmente, la strada di Urbino, caratterizzata da un bellissimo paesaggio naturale ed anche da bellissimi paesini, nei quali è possibile sostare brevemente. Da Arezzo, le città toscane sono tutte collegate tramite una strada molto ben organizzata, dove è impossibile sbagliare. 
Giunti a Siena si deve cercare un parcheggio; se si è ancora freschi sarebbe bene continuare a girare la città per trovare un parcheggio libero, non a pagamento, in caso contrario, si può subito sostare nei parcheggi a pagamento, che prevedono una tariffa di 1,60 euro all’ora, circa. La cosa più importante da segnalare di questi parcheggi, secondo me, è il fatto che si paga in un apposito ufficio situato nel lato della città corrispondente a Porta San Francesco, qui ci sono anche le scale mobili ( gratuite ) per salire fino al centro. Praticamente si tratta dalla prima porta, del primo ingresso, che si trova, sostando subito nei parcheggi a pagamento, immediatamente visibili entrando a Siena!
Siena ha tutti i tratti caratteristici della Toscana. Come molte altre città toscane sembra un quadro dai colori caldi delle case e delle piazze,ma anche dai colori puri dei monumenti e delle chiese. Siena è un borgo su un colle, per qualche verso ricorda Urbino, dal momento che appare divisa, tagliata, spartita dall’incrocio di stretti vicoli con le vie principarli. Il centro storico è cinto, protetto, dalle mura, lungo le quali vi sono le porte di ingresso; tutto sembra piccolo, ma immenso, raccolto attorno al Duomo e a Piazza del campo.
Piazza del Campo trova il suo momento massimo di bellezza quando è riempita da gente che si sdraia o si siede lungo le sue assi.
Dimostra, inoltre, di essere una città viva, vivace, dinamica, in ogni momento. Tentando di conoscere meglio la città, personalmente, ho notato che era più raccolta di quanto pensassi, ma anche che è più “isolata”, di quanto pensassi. Non affermo che sia un suo svantaggio, come non affermo che sia un suo vantaggio. Semplicemente mi è apparsa una città lontana da tutte le altre, rapita solo dai suoi rumori e dai suoi silenzi.
Sarà ormai la terza o quarta volta che mi reco in toscana, è sempre meravigliosa, unica, dipinta alla perfezione, vivace; noto sempre con piacere che è un territorio visitato, assaporato, vissuto, da quei turisti che, ormai, altre zone d’Italia rimpiangono, è un territorio a sè, un’ Italia che cattura sempre chiunque.



















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